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Senza frutta secca, che Natale è?

Pubblicato da Staff Herbalitalia in Alimentazione · 18/12/2013 12:45:05
Tags: DietaIntegratori Alimentari

Pregi e difetti di uno dei simboli della tavola delle Feste.
La frutta secca è uno dei simboli della tavola di Natale. Buona, buonissima, ma terribilmente calorica. E visto che viene servita quasi sempre alla fine dei lauti pasti delle Feste, rappresenta la classica goccia che può far traboccare il vaso (già quasi pieno) delle calorie.
Proprio per evitare di far salire l’ago della bilancia e per sfruttare al massimo le tante proprietà nutrizionali della frutta secca, è il caso di saperne di più.

Frutta secca oleosa e frutta secca polposa.
Esistono due tipi di frutta secca:
- quella a guscio o frutta oleosa (noci, nocciole, mandorle, pistacchi ecc.) ha un alto contenuto di grassi vegetali insaturi utili in una dieta equilibrata perché stimolano l’organismo a produrre il colesterolo “colesterolo”.
- quella polposa (albicocche, fichi, prugne, datteri), al contrario, ha pochissimi grassi, ma tanti zuccheri e fibre.

Le calorie della frutta secca
L’apporto energetico varia molto a seconda del tipo:
- noci e nocciole sono al top della classifica degli alimenti energetici, con oltre 650 calorie per 100 g.
- Mandorle e pinoli sono un po’ meno calorici (rispettivamente 603 e 595 calorie).
- Una buona soluzione, se dovete tenere d’occhio la bilancia, sono albicocche e prugne: 274 e 220 calorie.

Le sostanze nutritive della frutta secca non si riducono a grassi “buoni”, zuccheri e fibre.
Ci sono anche tante vitamine: la A, importante fattore di crescita e potente antiossidante, e la B, fondamentale per il metabolismo delle proteine e per la formazione dei globuli rossi.
Non mancano poi i sali minerali come il magnesio, che favorisce la fissazione del calcio nelle ossa, o come il selenio, che combatte i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule.

Quando mangiare la frutta secca
La frutta secca è la soluzione ideale per ciascuno dei cinque pasti quotidiani suggeriti dai nutrizionisti.
- A META’ MATTINA O NEL POMERIGGIO rappresenta un ottimo spuntino “spezzafame”.
- A PRANZO O A CENA, noci, pinoli e pistacchi possono essere aggiunti alle insalate o utilizzati come ingrediente in tantissimi primi piatti.

Chi dovrebbe evitare la frutta secca
Per l’alto contenuto di zucchero e di grassi (anche se benefici), ci sono tre categorie di persone che non dovrebbero mangiare la frutta secca:
- Chi segue regimi dietetici particolarmente ipocalorici;
- le persone sovrappeso;
- i diabetici, che durante le Feste devono più che mai seguire una dieta particolare;
- chi soffre di colite, e deve quindi seguire un’alimentazione priva di fibre;
- gli allergici alla frutta secca.
Fonte: Staibene

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