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Cibo e sesso

Pubblicato da Staff Herbalitalia in Cibo e sesso · 7/6/2012 15:56:09
Tags: CiboSessoAlimentazione

Perchè invitate al ristorante intimo la vostra lei? Atmosfera a parte, il cibo ha un forte impatto sessuale su mente e corpo.
Il cibo è un tranquillante appagante naturale e produce endorfine, le sostanze del piacere: la pancia piena ci calma e ci distende. Nel digiuno esce l'adrenalina ed il soggetto diventa nervoso, attuando la ricerca del cibo, che è alla base della conservazione delle specie. Di conseguenza non mangiando siamo suscettibili e nervosi, quindi meno disposti ad abbandonarci al piacere, al punto che si può parlare di vera e propria ''anoressia sessuale''. Cala il desiderio e le energie si riducono drasticamente. Se un soggetto si alimenta adeguatamente e, ciò accade anche nei mammiferi in genere, è chiaro che sarà disponibile alla relazione con l'altro sesso.

Chi  è anziano, viceversa, si alimenta troppo, anzi compensa una scarsa attività sessuale con il cibo che procura per sè e per gli altri. Per vivere bene la seconda giovinezza, invece, è importante mantenersi sessualmente attivi, seguendo una corretta alimentazione. Il piacere per il cibo è strettamente correlato alla sessualità ed alla sfera emotiva e dell'appagamento. E' a tutti noto come il soggetto depresso non abbia voglia di fare sesso, nè di alimentarsi, e, così, l'anoressico non si alimenta perchè ha un'alterazione del suo schema corporeo e pensa di non piacere agli altri e di non piacersi!  

Così appagare il  gusto, non è solo un bisogno fisiologico di alimentarsi ma un'espressione altissima di benessere interiore. Perfino nelle prime fasi dell'approccio sessuale, l'uomo offre alla donna del cibo, e lo fa fino dalla notte dei tempi, o, al giorno d'oggi, prima di fare l'amore, ci si reca al ristorante o si preferisce una cena intima.
Il piacere del cibo e del sesso passa per gli stessi neurotrasmettitori encefalici, fra cui i sistemi dopaminergici, con gli stessi circuiti neuroendocrini, gli stessi ormoni che li controllano. Vengono stimolate le stesse molecole del cervello, pertanto se non soddisfiamo l'"appetito dei sensi", il desiderio si sposterà sull'"appetito di cibo"!

Il legame fra sesso e cibo consiste anche nel fatto che entrambi servono per la socializzazione, per la soddisfazione personale, per la sopravvivenza propria e della specie. Di palo in frasca, diremo che il soggetto depresso ha bisogno di cose dolci, di cibarsi di cioccolata e di glucosio per aumentare la sua dopamina cerebrale. Così si assiste all'opposto: cibo che non dà più piacere ma che diventa schiavitù. Così le donne americane e non solo diventano obese sgranocchiando patatine e pop corn. Il bulimico, mangia e poi va a vomitare, l'anoressico, per contro, è un ottimo cuoco, ma poi rifiuta il cibo. Ancora le persone bulimiche sono state spesso violentate o hanno vissuto male l'atto sessaule, come imposto; infatti, nelle pazienti bulimiche, vi è una forte anoressia sessuale : il desiderio è spesso carente e il sesso è vissuto come traumatizzante.

Chi soffre per amore tende a nutrirsi di cioccolato perché in esso si trova feniletilamina, la stessa sostanza chimica che il cervello produce quando ci innamoriamo; il cioccolato quindi prolunga lo stato di benessere che viviamo quando siamo innamorati. Molti scienziati sostengono, invece, che adoriamo il cioccolato perché si tratta di un carboidrato che stimola la produzione di insulina nel pancreas, che a sua volta è responsabile dell'aumento di serotonina, il neurotrasmettitore che presiede allo stato di calma e benessere.
Ecco perché dolci, torte e cioccolata sono ai primi posti tra i cibi in grado parzialmente di sostituire baci e abbracci!

La verità sulle cene intime è la seguente:

  • le ostriche ricordano il sesso femminile (vulva=valva) e risale ai romani il concetto che esse avessero poteri afrodisiaci! Casanova ne mangiava a sazietà prima di ogni incontro amoroso. L'unica verità è che contengono zinco, un minerale fondamentale per la produzione di sperma e iodio, indispensabile alla tiroide per secernere gli ormoni che regolano la produzione dell'energia sessuale.


  • il peperoncino ha un vero e proprio effetto benefico sul desiderio soprattutto maschile, infatti il suo principio attivo, la capsicina, è in grado di stimolare la prostata, che produce il liquido in cui sono immersi gli spermatozoi e quindi facilita la stimolazione all'eiaculazione. Inoltre il peperoncino è un buon vasodilatatore e favorisce la circolazione sanguigna soprattutto nei genitali, così i corpi cavernosi (i due tessuti spugnosi ai lati del pene), ricevendo sangue, si gonfiano dando origine all'erezione. La stessa cosa vale per gli organi genitali femminili, che ricevendo più sangue, si inturgidiscono più facilmente. Tutto questo provoca una sensazione generale di benessere che risulta essere altamente afrodisiaca.


  • lo zenzero  è pure afrodisiaco, perchè è una sostanza irritante come il peperoncino. Ma il vero punto di forza di questa spezia è la percezione nell'immaginario comune, vale a dire se si ritiene che sia afrodisiaca lo diventa, quasi per un effetto placebo! Visto che molti problemi sessuali derivano dall'insicurezza, ben vengano le sostanze naturali che danno, per la loro "fama", una spinta in più….


  • per la produzione di serotonina ci sono : i ceci, i frutti di bosco e il pesce azzurro. Mentre per la pozione dell'amore è sempre consigliata l'acqua di lavanda spruzzata sul cuscino. La vera componente afrodisiaca del cibo, però, può risiedere nel preparare insieme i "manicaretti" e poi magari giocare ad imboccarsi… tutto questo è un ottimo gioco erotico e preambolo per creare l'atmosfera giusta...


e tu cosa ne pensi?




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