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Dolcificanti o zucchero, questo è il problema!

Pubblicato da Staff Herbalitalia in Alimentazione · 13/2/2014 10:09:51
Tags: DolcificantiZuccheroDiabeteDietaIntegratori Alimentari

Vantaggi e controindicazioni di aspartame, saccarina & Co.
Al bar o in casa, li consideriamo l’ancora di salvataggio per eccellenza, quando si tratta di limare le calorie senza perdere il sapore dolce delle bevande o degli alimenti. Le bustine di dolcificanti – così amate dalle donne (anche se sempre più uomini le usano) – sono la prima alternativa al tanto temuto zucchero tradizionale, bianco raffinato o di canna.
Pochi di noi, però, saprebbero rispondere con certezza alla domanda delle domande: i dolcificanti sono davvero migliori dello zucchero, quando si parla di dieta?

Pro e contro dei dolcificanti
Primo punto a favore: i dolcificanti non forniscono alcuna caloria (tranne l´aspartame), perché non vengono assimilati dall´organismo. Dunque, se in un giorno si consumano 5 cucchiaini di zucchero, si accumulano 100 calorie; usando un dolcificante, nessuna.
Secondo fattore positivo: il dolcificante può essere consumato anche in caso di diabete, perché non avendo glucosio non richiede l´insulina. Infine, il dolcificante non fermenta tra i denti (come invece accade allo zucchero): risultato, meno rischi di carie.
Lati negativi? In dosi eccessive i dolcificanti possono risultare nocivi per l´organismo. Per questo, è stata stabilita la "Dose giornaliera accettabile" (Dga), una quantità massima da assumere ogni giorno. È un limite che si esprime in milligrammi (mg) per kg di peso corporeo: dunque, se la Dga di un dolcificante è 5, un individuo di 65 kg non dovrà consumarne più di 325 mg al giorno (5 x 65 = 325).
Grazie all´assenza di glucosio, i dolcificanti sono la soluzione ideale per chi soffre di diabete o chi è in sovrappeso. Quelli intensivi, invece, sono vietati alle donne in gravidanza e ai bambini.
Attenzione all´effetto lassativo di quelli energetici: se si esagera con le quantità (20 g al giorno, pari a oltre dieci caramelle senza zucchero) possono dare disturbi all´intestino.

I dolcificanti più diffusi
Se si tralasciano i dolcificanti naturali , i principali dolcificanti in commercio sono i seguenti:
- L´acesulfame K è 150-200 volte più dolce dello zucchero comune e non apporta calorie. La sua Dga è di 9 mg per kg di peso corporeo. Resiste alle alte temperature (dunque è ottimo per la cucina). Contiene potassio (e dunque se ne deve tener conto se si hanno problemi renali).
- La saccarina ha un potere dolcificante ancora più evidente: 300-500 volte più dello zucchero.
Non fornisce calorie. La sua Dga è di 2,5 mg per kg di peso.
- Il ciclammato, zero calorie, dolcifica 30 volte più del saccarosio. La sua Dga è pari a 11 mg per kg di peso.
- L´aspartame ha invece le stesse calorie dello zucchero, ma un potere dolcificante 160-220 volte superiore. La sua Dga è di 40 mg per kg di peso. Alle alte temperature, però, non resiste.

Il nutrizionista: “Dolcificanti sì, ma con criterio”
Chi ha problemi seri con la bilancia o con la salute, non può farne a meno. Chi invece non ha questo rapporto burrascoso con il proprio peso e gode di una salute normale, lasci perdere i dolcificanti e continui pure a usare lo zucchero. Si racchiude in questi due concetti elementari la valutazione su aspartame, saccarina & Co. del professor Nicola Sorrentino, specialista in Scienza dell´alimentazione dietetica.
Fonte: Staibene

Abbiamo trovato a riguardo anche un interessante articolo su una pianta che può essere coltivata autonomamente per produrre dolcificante naturale, ti consigliamo di leggere questo articolo:
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