>

Le prugne a dieta? Ok, ma solo se fresche - Commenti ed esperienze con Herbalife - Membro Indipendente Herbalife - Herbalitalia.com

Vai ai contenuti

Menu principale:

Le prugne a dieta? Ok, ma solo se fresche

Pubblicato da Staff Herbalitalia in Alimentazione · 7/10/2013 11:41:18
Tags: AlimentazioneDietaIntegratori

Pro e contro di un frutto troppo spesso sottovalutato.
Se tutta la frutta è da raccomandare, c'è un motivo in più per introdurre nella propria dieta proprio le prugne. Quale? L'alto contenuto di fibre, che facilitano la buona funzione intestinale e l'eliminazione delle scorie.
Non solo. Oltre agli effetti sulla dieta, una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica "British Medical Journal", ha messo in evidenza che aumentare il consumo di prugne secche può aiutare a ridurre del 18% il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Ma, più in generale, il maggior consumo di frutti interi, piuttosto che succhi di frutta, è stato associato a un calo del rischio di sviluppare questo tipo di diabete.

Le proprietà nutrizionali delle prugne fresche
Il buon esito di qualunque dieta dipende molto, come già sottolineato, dalla buona attività intestinale e le prugne sono particolarmente note per la loro forte azione lassativa.  Le dosi? Sono sufficienti 50-100 grammi.  Anzi, è bene non eccedere per evitare l'effetto opposto: la diarrea.
Le prugne fresche contengono più dell'80% di acqua, ma anche vitamine del gruppo A, B e C, oltre ad altri minerali e antiossidanti che agiscono  contro i radicali liberi, che contrastano l'invecchiamento delle cellule e proteggono il nostro organismo dalle aggressioni esterne.

Attenzione però! Nessun antiossidante da solo offre la giusta protezione, è la combinazione di più alimenti ad assicurarne una copertura completa. Ecco perché si raccomanda di mangiare ogni giorno 5 porzioni diverse tra frutta e verdura.
Come la mettiamo con le calorie? Ce ne sono 40 in 100 grammi di prodotto.

Prugne fresche e secche, ecco le differenze
Sul mercato si trovano varie specie di prugne fresche: tonde, ovali, di colore rosso, giallo o viola. Il sapore può essere più o meno dolce e il periodo migliore per gustarle va da giugno a settembre. In cosa si differenziano da quelle secche? La prugna secca ha proprietà maggiori toniche e depurative. Per l'effetto energizzante dovuto al potassio e magnesio contenuto nel frutto, è indicato per gli sportivi quando c'è bisogno di ricaricarsi. In particolare, il potassio (circa 200 milligrammi per ogni etto), contribuisce a bilanciare la presenza di sodio nell’organismo, contrastando perciò il fenomeno della ritenzione liquida nei tessuti.
Nessun problema a consumarle allora? In linea di massima deve evitarle chi soffre di colon irritabile e chi segue una dieta ipocalorica per l'alto contenuto di zuccheri: le calorie nelle prugne secche sono 180 in cento grammi di prodotto.
Fonte: Staibene
Lascia un tuo commento qui sotto




Nessun commento

 
Utenti online
Torna ai contenuti | Torna al menu